Neanche la pioggia ha fermato il successo di “Tutti giù in Cantina”, il Festival della cultura del vino che si è svolto a Velletri da venerdì 8 a domenica 10 settembre con oltre 1500 presenze.

Evidentemente l’unione di cultura e vino piace ai cittadini dei Castelli Romani, di Latina, del litorale e della stessa Roma, che sono giunti nella sede CREA Viticoltura Enologia in via della Cantina Sperimentale per l’evento organizzato dallo stesso CREA insieme alle associazioni Idee in fermento e Manacubba.

Fulcro dell’appuntamento di certo il vino, con un banco d’assaggio da oltre 150 etichette di quasi 70 cantine da tutta Italia e le degustazioni guidate dedicate ai vini greci, ai grandi terroir italiani, ai vini spumanti e infine all’importanza dei tappi.

La manifestazione aveva ottenuto il patrocinio dell’Ambasciata di Grecia a Roma, in quanto Paese straniero ospite, della Regione Lazio e del Comune di Velletri, essendo tra l’altro l’evento di lancio della prossima Festa dell’Uva e dei Vini, giunta alla 87esima edizione, di fine settembre.

Ad inaugurare l’evento c’erano il dott. Tzanetos Karantzis (Consigliere, Capo Ufficio per gli Affari Economici & Commerciali dell’Ambasciata di Grecia a Roma), la dottoressa Vicky Kynourgioupoulou consulente per i progetti del patrimonio culturale europeo e mondiale dell’UNESCO (e docente presso Illinois University, Arcadia University e Università Roma Tre), la dott.ssa Elisabetta Lupotto in rappresentanza del presidente del CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria) e l’assessore all’Agricoltura di Velletri Orlando Pocci.

Un successo pieno in ogni caso, sia come numeri sia come sensazioni, grazie anche al supporto di Radio Mania e GnamGlam come partner media dell’evento.

Il livello della cultura enologica sul territorio sta crescendo, ai banchi di assaggio si vedono sempre più giovani già informati e, anche per questo, si riesce a rendere la cornice dell’evento di ampio interesse e utile anche per i produttori vinicoli, soprattutto quelli locali.

Impeccabile il servizio dei sommelier della Delegazione FISAR di Roma e Castelli Romani, alle prese con oltre 150 etichette da comunicare agli avventori muniti di bicchiere e tracollina.

Uno sforzo fisico importante se si pensa che in questi 3 giorni sono state stappate, e quindi maneggiate e sistemate, tra le 500 e le 600 bottiglie di vino.

Gli organizzatori danno quindi appuntamento all’anno prossimo, con nuove date e, ovviamente, con un nuovo Paese estero protagonista di “Tutti giù in cantina”.