L’Agricoltura 4.0: la nuova frontiera del settore alimentare

Fieragricola 2018 ha registrato un numero di adesione davvero impressionante, con oltre 130 mila visitatori provenienti da tutto il mondo.

La manifestazione veronese, avvenuta a febbraio di quest’anno, ha dato conferma di come alcune realtà italiane stiano assumendo un ruolo sempre più rilevante nell’ambito dell’Agricoltura 4.0.

Dal 1898, precisamene da 120 anni, Fieragricola si occupa di trasportare in ambito agricolo tutti i vantaggi derivati dall’innovazione.

Con l’arrivo di internet e la nascita dell’Agricoltura 4.0, questa fiera è diventata un punto di incontro importante per chi lavora nel settore e desidera scoprirne le novità.

Di particolare rilievo, quella che vede protagonista il ramo della zootecnica.

Un comparto dove, le richieste di robotica e l’esigenza di strumenti a sostegno dell’automazione aziendale, sono in netta crescita.

A confermare ciò, nell’edizione 2018, tre padiglioni su dieci sono stati dedicati all’applicazione di questi nuovi strumenti in ambito zootecnico. 

I visitatori hanno potuto vedere da vicino i robot e le nuove tecnologie digitali, tutte propedeutiche a migliorare il benessere degli animali e la produttività aziendale, sia in termini di costi che di multifunzionalità.

Gli stessi produttori, che già utilizzano tali metodi, hanno dato conferma diretta della loro efficacia ed efficienza.

La soddisfazione massima viene raggiunta grazie all’utilizzo della mungitura robotica e gli entusiasmi generati da questo sistema, vengono ben motivati. 

A detta degli zootecnici, la mungitura robotica garantisce la gestione automatica della raccolta del latte, senza la necessità di realizzare opere murarie o interventi invasivi nella stalla.

Inoltre, è in grado di incrementare notevolmente la qualità del latte, come conseguenza diretta del miglioramento di salute della mandria.

Le iniziative di Fieragricola sono un’occasione unica di incontro e confronto, ma non sono le uniche a proporre questo tipo di soluzioni.

Sempre a Verona, si è svolta un’altra manifestazione dedicata al rapporto tecnologia/agricoltura: il Fruit & Veg Innovation.

Questo evento, giunto alla sua seconda edizione, ha avuto un elemento caratteristico centrale, ossia l’innovazione tecnologica al servizio del biologico. 

Un fenomeno di nicchia che sta crescendo anche nel segmento dell’ortofrutta e che sta interessando tutta la nostra penisola.

Il nord Italia, infatti, non è la sola realtà ad inserirsi in questo nuovo ambito.

Anche il Lazio è impegnato a portare avanti progetti che favoriscono una conoscenza più approfondita dell’argomento.

La provincia di Latina, ad esempio,  ha cominciato ad organizzare dei corsi dedicati proprio all’Agricoltura 4.0. 

Tra gli obiettivi preposti:

“ Fornire una panoramica sulle potenzialità della gestione “precisa” delle attività di coltivazione in termini di ottimizzazione della produzione agricola e dei fattori di input (ad esempio irrigazione e fertilizzazione) e sulle componenti hardware e software necessarie per realizzarla. 

Identificare quali sono le attività tradizionali di controllo della crescita, della salute del prodotto e di come intervengo in modo tradizionale.

Sono previste delle simulazioni sulle tecniche di azione dell’agricoltura di precisione e su come strutturare ed equipaggiare l’azienda agricola di opportuni mezzi tecnici di precisione. 

È previsto l’utilizzo di droni che, grazie alle loro capacità dinamiche ed alla visuale che sono in grado di fornire, hanno il vantaggio di essere più economici delle macchine tradizionali e sostenibili dal punto ambientale: si riduce il movimento dei mezzi a terra, quello del consumo di pesticidi e dell’acqua.”

La diffusione di questo nuovo modus operandi, anche in piccole realtà, dimostra come il fenomeno dell’Agricoltura 4.0 sia la nuova frontiera del settore alimentare.  

Non solo rispetta l’ambiente e da un senso prettamente positivo alle nuove tecnologie, ma ottimizza notevolmente la produzione e di conseguenza, il guadagno delle aziende agricole.