La radio frequenza nell’agricoltura 4.0

La radio frequenza (RFID) è una tecnologia importantissima nell’ambito dell’agricoltura 4.0.

Soprattutto negli ultimi anni, la sua evoluzione ha reso questo strumento più economico rispetto al passato, facendo sì che il suo valore in termini di utilità aumentasse notevolmente.

Dopo la seconda guerra mondiale, l’utilizzo della radio frequenza cominciò ad andare oltre la sfera meramente bellica.

Il telepass è uno dei primi sistemi in cui l’RFID è stata applicata, mentre l’ambito agricolo è diventato presto uno dei settori in cui questa tecnologia ha avuto un ruolo rilevante.

Utile è analizzare l’utilizzo della radio frequenza lungo la filiera:

1. Gli animali 

Da tempo la radio frequenza viene utilizzata per tracciare il bestiame.

Attraverso il cosiddetto bolo alimentare, un tag posto sulle orecchie, si consente la registrazione e gestione dei dati per singolo animale. 

In questo modo si riesce a tracciare ciò che l’animale mangia, le vaccinazioni a cui è stato sottoposto ed il suo stato di salute.

2. Produzione e distribuzione 

La tecnologia RFID consente la tracciabilità dei processi produttivi, al fine di rendere più semplice ed efficiente il percorso interno della filiera.

Lo stesso vale per il trasporto dei beni, nel caso dei surgelati ad esempio, ci sono transponder dotati di sensori che garantiscono ai prodotti la giusta temperatura lungo tutto il percorso. 

I tag di questo tipo monitorano grandezze fisiche quali umidità, temperatura, velocità di spostamento e luce e permettendo di controllare che un prodotto non sia esposto a temperature errate, a cadute o a aperture non desiderate del packaging lungo il trasporto o lo stoccaggio.

3. Immagazzinamento e vendita

La tecnologia a radio frequenza favorisce lo smaltimento dei processi di entrata della merce.

Questi dispositivi definiscono quale sia la merce che deve arrivare e favoriscono un processo di inventariato più celere.

4. Monitoraggio e gestione delle singole piante 

Il tag che accompagna le singole piante riesce a orientare il produttore su ciò di cui quest’ultime hanno bisogno, sia a livello di nutrizione che di protezione. 

L’utilizzo di software ad hoc permette di ottenere uno storico completo relativo alla vita di ciascuna pianta.

Dalle funzionalità appena elencate è dunque chiaro come l’utilizzo di questa tecnologia consenta ai produttori molteplici vantaggi: dall’automatizzazione dei processi alla garanzia di maggiore sicurezza e qualità dei propri prodotti.