La situazione del Regno Unito sta facendo fortemente preoccupare per le modificazioni che la Brexit porterebbe a quelli che sono stati fino ad oggi gli scambi comunitari.

La possibilità di dazi, regimi fiscali e barriere tecniche rende il futuro non ancora decifrabile e pericoloso per un Paese come l’Italia, al sesto posto tra i fornitori agroalimentari del Regno Unito con un trend di crescita rilevante nell’ultimo decennio.

Espansione che ha riguardato in maniera evidente il comparto ortofrutticolo, sia per la frutta che per gli ortaggi e legumi.

Ma è con una sottocategoria dell’ortofrutta che l’Italia ha raggiunto il primo posto nelle importazioni inglesi, ovvero i pomodori pelati e le polpe.

Fonte: Ismea

http://www.ismeamercati.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/9416