Il comparto suinicolo europeo continua ad essere legato a doppio filo con la domanda interna di un paese come la Cina con cui non si può non fare i conti.

È proprio la situazione di questo colosso a far oscillare i risultati del mercato comunitario.

Il 2018 ha mostrato una contrazione delle importazioni orientali, motivo per cui è stata registrata una riduzione dei capi da riproduzione europei, massima nel Portogallo dove ha raggiunto un -19%.

La peste suina che ha colpito la Cina nel 2019, dovrebbe però portare ad una nuova espansione della produzione suinicola europea grazie ad una rinvigorita richiesta.

Fonte: Ismea

http://www.ismeamercati.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/9551