Il settore suinicolo europeo è legato a doppio filo alla situazione del mercato cinese, consumatore primario di questo prodotto che, data la sua popolazione, lo porta ad influenzare direttamente il mercato mondiale.

Proprio nell’ambito di questi rapporti, l’epidemia di Peste Suina Africana verificatasi in Cina ha creato di conseguenza una congiuntura positiva per le esportazioni europee.

Ma, nonostante ciò, il vuoto creatosi nei mercati orientali è destinato sempre più a non poter essere soddisfatto dagli altri produttori, dato l’allargarsi a macchia d’olio di questa malattia.

Anche Paesi come le Filippine e la Corea del Sud, già importatori di carne suina, sono costretti a fronteggiare situazioni che aumentano la propria necessità di rifornirsi dall’estero.

Fonte: Ismea

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